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InsiemeSenza droga, alcolismo e comportamenti compulsivi

 
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Testimonianza di Graziella

 

Racconto volentieri la mia esperienza perchè sono convinta che molti genitori ritroveranno nelle mie parole situazioni che stanno vivendo o che hanno vissuto e potranno trarne consolazione e speranza.

E' con questo spirito che Vi racconto la vicenda che ha coinvolto la nostra famiglia.

Sono madre di un ragazzo che ha ora 22 anni. Fino ai 15 anni è stato un ragazzo modello, studioso, rispettoso e attaccatissimo alla famiglia. Poi, in concomitanza con un trasferimento in altra residenza, quasi all'improvviso è iniziato il cambiamento, manifestato dapprima con l'insofferenza alle regole, poi con comportamenti aggressivi.

Pensavamo che tutto dipendesse dal fatto che era adolescente....la cecità dei genitori è proverbiale, in questi casi....soprattutto quando c'è parecchia autostima.

Prima bocciatura a scuola e, dopo l'anno recuperato, la seconda. Nel frattempo il comportamento è andato man mano peggiorando, i rientri avvenivano sempre a tarda notte o al mattino, poi si buttava sul divano e dormiva sonni catatonici che duravano fino al pomeriggio.

Ho cercato in varie maniere di parlare con lui, mi sono arrabbiata, ho messo divieti, ne ho parlato col padre che lavorava all'estero e che si infastidiva non poco per queste "intromissioni" nel suo lavoro : le cose andavano di male in peggio. Infine abbiamo deciso un nuovo trasferimento in Liguria, dove mio marito nel frattempo si era trasferito sempre per lavoro. Pensavamo : certamente sono le amicizie sbagliate che lo portano fuori strada...ma ci sbagliavamo perchè le cose anzi peggiorarono ulteriormente. Tornava da scuola e urlava contro di noi come un pazzo, ci insultava (me soprattutto)... poi se ne usciva e tornava a notte fonda.

Un giorno decisi che non ce la facevo a reggere e tornai nella mia vecchia residenza...ero lì da qualche giorno quando un'amica mi chiamò al telefono per informarmi che suo figlio le aveva confessato di essere tossicodipendente, così come il mio...da ben 5 anni. Tornai di corsa a Genova, ne parlai al padre che mi delegò a fare ciò che avessi ritenuto opportuno.

Ho affrontato l'argomento con mio figlio il quale dapprima ha negato consigliandomi di farmi ricoverare al Neuro, poi ha spavaldamente ammesso, rivendicando il suo diritto a vivere come gli pareva. Allora gli dissi : ok, tu puoi vivere come vuoi, ma non qui...io non posso condividere queste scelte nè posso continuare a vivere in questo modo. Ti offro l'opportunità di scegliere : o ti curi (anzi gli dissi o vai in Comunità) oppure scegli di andartene e fai la tua vita.

Se ne è andato.

Credo che quello che è seguito sia stato il periodo peggiore della mia vita. Mio marito mi accusava di essere stata precipitosa, le amiche che ero incosciente e mandavo mio figlio a morire, e io mi sentivo fallita come madre.

Ho acceso il computer e digitato :DROGA...cercavo il sito di S.Patrignano. Ho trovato questo sito...ho scritto e sono stata contattata da Daniela che mi disse di chiamarla al telefono...cosa che feci subito, stupita di tanta disponibilità. Poi ebbi contatti con Antonio e incominciai ad intrattenere un dialogo quasi quotidiano, ascoltavo i loro suggerimenti di stare calma e le loro informazioni in materia di droga, di cui ero digiuna.

Dopo un mese e mezzo circa, mio figlio chiese un colloquio al quale aderii a patto che intervenissero anche Daniela e Antonio che si sobbarcarono un notevole viaggio fino a casa nostra. Abbiamo parlato...loro soprattutto e alla fine, insieme, decidemmo di fare un esperimento, escludendo la Comunità.

Lui si è impegnato a smettere di drogarsi e sottoporsi a esami delle urine a mio piacere, a rinunciare alle sue amicizie e volle anche riprendere a studiare. Io mi sono impegnata a seguirlo e a frequentare una associazione di auto mutuo aiuto per diventare più forte e più calma...Daniela e Antonio si sono resi disponibili per qualsiasi richiesta di dialogo sua o mia.

Siamo partiti per questa strada. I primi giorni di astinenza fisica non sono stati così tremendi...mi aspettavo peggio. Un po' di freddo e male alle ossa, irrequietezza, insonnia. La sofferenza maggiore gli è venuta dalla gran confusione mentale...diceva che i pensieri sfuggivano dappertutto...ed è durata mesi.

Gli sono stata accanto, cercando di essere comprensiva ma ferma, sostenendolo, parlando molto con lui e ascoltando tutti i suoi racconti, alle volte davvero sconvolgenti, per me. Ha sofferto molto la solitudine, era isolato anche se frequentava una scuola privata...anche lì a contatto con ragazzi che si drogavano, anche davanti a lui.

E' stata una esperienza molto dura per lui e ha molto pianto...però ha resistito. Fra lui e me si è stabilito un rapporto nuovo, lui ha trovato una madre diversa.

Ha dato la maturità con ottimi risultati, poi si è iscritto alla facoltà di psicologia e ha passato già alcuni esami con votazioni alte.

Vive lontano da casa, con altri 5 ragazzi e ragazze, senza grossi problemi anche se la strada è ancora lunga perchè deve (come tutti del resto) maturare, elaborare, costruire.

A casa torna raramente...ci sono ancora problemi da risolvere riguardo al suo rapporto col padre e quando ritorna qui ritrova gli amici di prima che hanno continuato la vita solita...

Mi manca ma penso che anche questo allontanamento da una madre forse un po' troppo presente, attualmente, nella sua vita, non possa che fargli bene nel suo processo di liberazione dalle dipendenze...anche affettive....e io lo voglio LIBERO.

 

 

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