Le
sostanze e i loro effetti,
i
consumatori,
gli altri comportamenti compulsivi,
le
patologie collaterali.
In questa sezione sono disponibili informazioni e documenti
riguardanti le sostanze d’abuso e chi le consuma,
nonché relativi alle patologie direttamente o indirettamente
connesse ai comportamenti d’abuso. Inoltre pagine
specifiche sono dedicate ad altre situazioni compulsive
e a stati di dipendenza di varia natura. Vengono inoltre
proposti contributi di matrice sociale, psicologica ed umanistica
in genere.
In
tale contesto riteniamo importante una premessa, una precisazione
che a volte, se non spesso, viene trascurata: trattando
delle sostanze e della loro attività in sede biochimica,
spesso se ne descrivono gli “effetti” e la farmacologia
é la disciplina d’elezione per l’approfondimento
di tale ambito di studi; tuttavia, soprattutto laddove é
proprio il ricorso alle sostanze a divenire problematico,
va tenuto ben presente che molti fenomeni, soprattutto quelli
di assuefazione,
dipendenza,
e tolleranza,
non sono prioritariamente o esclusivamente addebitabili
alle sostanze in sé, ma all’interazione fra
le singole persone e le sostanze medesime (in termini bio-psico-sociali,
concernenti cioè l’influsso che il substrato
biologico-genetico, psicologico e sociale dell’individuo
esprime sugli effetti dell’assunzione della sostanza
o dell’adozione di comportamenti compulsivi a rischio).
Si dice che certe sostanze “fanno male”. Purtroppo
questa affermazione ha i suoi solidi e tragici riscontri,
ma potrebbe non essere sempre “vera”. E’
certamente non lo é, se le sostanze cui é
riferita non vengono assunte (o, nel caso di sostanze inserite
nella farmacopea o negli usi alimentari, se vengono assunte
in modo consono e/o secondo prescrizione).
Attraverso
i seguenti
link, in relazione alle premesse esposte, sono
accessibili note informative riguardanti diverse sostanze.
Naturalmente l’elenco é tutt’altro che
esaustivo, sia perché innumerevoli sono le molecole
esistenti, sia perché abbiamo ristretto il campo
alle sostanze nei confronti delle quali la dipendenza é
caratterizzata da rimarchevoli effetti di alterazione della
coscienza: lo “sballo”. In ogni caso, per quanto
la disponibilità di molecole psicotrope possa essere
vasta, le seguenti sostanze rappresentano quelle di gran
lunga più frequenti sui vari “mercati”
(nero, grigio, legale).
Allo
stesso modo non pretendiamo di essere esaustivi riguardo
le patologie collaterali: ci limitiamo a fornire nozioni
generali e vari elementi di conoscenza. Naturalmente, per
ogni eventuale approfondimento diagnostico e/o terapeutico,
rinviamo ai medici di base, agli specialisti delle diverse
branche mediche e alle organizzazioni pubbliche e private
attive in ambito socio-sanitario.
Menu
sostanze
•
alcol
etilico;
• eroina,
morfina;
• oppio;
• altri
analgesici oppiacei;
• metadone,
buprenorfina;
• cocaina;
• amfetamine;
• ecstasy;
• LSD
e altri allucinogeni;
• hashish
e marjuana;
• “colle”
e inalanti (solventi);
• GHB;
• barbiturici;
• benzodiazepine;
• altre
sostanze;
• gli
antagonisti.