Nastro
Rosso Bologna Onlus è un'organizzazione
di volontariato costituita di recente, seppure i
suoi soci provengano, in molti casi, da lunga esperienza
nell'associazionismo bolognese. Tra i soci di Nastro Rosso
si annovera una persona del gruppo promotore di questo sito.
Nastro
Rosso svolge fondamentalmente attività
di auto-mutuo-aiuto tra persone con esperienza di
dipendenza all'interno del nucleo familiare, ciò
col supporto di Daniele Cibelli, Medico e Psicoterapeuta
familiare.
L'Associazione
si avvale altresì della collaborazione di volontari
che da anni svolgono attività di incontro, confronto
e sostegno a favore di ragazzi in condizione di dipendenza
da sostanze.
Nastro
Rosso dedica inoltre la propria attenzione alle situazioni
di cosiddetta Doppia Diagnosi,
laddove condizioni di dipendenza da sostanze siano contestuali
a manifestazioni di disagio psicologico e mentale diagnosticate
in ambito psichiatrico.
Nel
perseguimento dei propri obiettivi l'Associazione si propone
la fattiva collaborazione con altre iniziative del privato
sociale e con i servizi pubblici.
Scopo
dell'Associazione è quello di sostenere le
persone dipendenti e i loro familiari lungo percorsi
finalizzati
al miglioramento della qualità
di vita, in una prospettiva di affrancamento dalle
dipendenze patologiche attive e di perseguimento della condizione
"drug-free". In questo senso costituisce principio
basilare di Nastro Rosso quello secondo cui la dipendenza
da sostanze va affrontata senza il necessario ricorso a
stampelle chimiche per la disassuefazione. In tale prospettiva
l'Associazione non
condivide strategie meramente limitate alla cosiddetta "riduzione
del danno" o finalizzate all'indiscriminata somministrazione
di sostanze sostitutive.
È intenzione dell'Associazione svolgere attività di
sostegno e orientamento tra le persone con problemi di dipendenza
in stato di detenzione, ciò nella prospettiva di
realizzare percorsi alternativi come previsto e consentito
dalle leggi.
L'Associazione
si propone altresì di impegnarsi sul versante della
prevenzione, anche grazie alla amichevole collaborazione
del già citato Daniele Cibelli (Medico) e di Antonio
Abrignani (Sociologo).
Nastro
Rosso è naturalmente aperta e disponibile a tutti
coloro che desiderino dare e/o ricevere aiuto all'interno
delle finalità e delle attività sociali. La
sede dell'Associazione è nel
Comune di Argelato (BO), presso il Centro Civico
in Piazza della Resistenza n° 1. Con tale istituzione
intercorre un consolidato rapporto di reciproca collaborazione
e di comune prospettiva di reciproca valorizzazione e progresso,
all'interno del quale l'esperienza messa a disposizione
dell'Associazione può avvalersi di alcune strutture
della municipalità e del suo patrocinio.
Per
ogni informazione e/o contatto con l'Associazione Nastro
Rosso è possibile rivolgersi alla segreteria,
al numero 051.6153761 o al 347.0779903.
Seguendo
l'apposito link è possibile prendere visione dello
statuto sociale
dell' "Associazione Nastro Rosso Bologna - Onlus".
Il
patrocinio di Nastro Rosso, consente di svolgere le
attività
di solidarietà telematica di questo sito in relazione
ad un quadro giuridico che ne garantisce il corretto procedere
ed il possibile sviluppo. Ad ogni modo questa scelta, per
espressa volontà di Nastro Rosso e dei partecipanti
al sito, riguarda esclusivamente aspetti pratici e prevede
la completa autonomia del sito
per ciò che concerne la gestione delle proprie attività
e di quelle connesse.
Perché
Nastro Rosso?
Enrique
Camarena non ha mai chiesto di diventare un eroe:
tutto
ciò che voleva era avere la possibilità nella
vita di fare la differenza per qualcuno, ma nascere in
un
barrio messicano non dà molte possibilità.
Enrique "Kiki" Camarena nasce in una famiglia povera.
Durante il college lavora e quindi si laurea. Svolge
il periodo
di servizio militare nei Marines e al termine entra in
polizia come ufficiale. Vede molti amici morire per droga
e quando
decide di far parte della DEA (le forze speciali di polizia
antidroga), alla madre che cerca di dissuaderlo per la
pericolosità
del compito, egli risponde: "Sono solo una persona ma voglio
fare la differenza".
7
febbraio 1985: il trentasettenne Camarena lascia il
suo
ufficio per recarsi a pranzo dalla moglie. Cinque uomini
lo accerchiano e lo spingono in un'automobile. Dopo
un mese
viene ritrovato il corpo di Kiki Camarena orrendamente
torturato a morte.
In
onore alla memoria di Camarena e della sua battaglia
contro
le droghe i suoi amici hanno cominciato a portare un nastro
di raso rosso. I familiari di ragazzi tossicodipendenti
hanno formato associazioni che hanno preso Camarena
come
esempio: pensano che una persona può fare la differenza.
Queste associazioni hanno inoltre preso il simbolo della
memoria di Camarena: il nastro rosso. L'associazione nazionale
delle famiglie ha organizzato, nel 1988, la prima campagna
del nastro rosso e da allora, negli Stati Uniti, l'ultima
settimana di Ottobre è diventata la Red Ribbon
Week, la settimana del nastro rosso per la lotta alla
droga. Il
nastro rosso è diventato il simbolo di chi combatte
per fare in modo che i giovani non cadano nel consumo
di
stupefacenti e che i giovani tossicodipendenti tornino
a una vita degna di questo nome. È il simbolo di chi
pensa
che una persona possa fare la differenza.