|
gahna
Ospite accreditato

Italy
Messaggi 61 |
Spedito - 01/01/2009 : 03:24:23
|
ragazzi prima di tutto voglio augurare a tutti voi un sereno 2009, che possa realizzare i vostri più profondi desideri! so che da tempo non scrivo, ma ho sempre continuato a leggervi. vi posso dire che sono un po' sollevata dal fatto che il mio ragazzo ha fatto dei progressi e sta meglio ora. dall'ottobre 2007 aveva cercato di smettere di fumare coca. ad aprile 2008 ci era ricaduto; l'avevo lasciato ma si era rimesso subito in carreggiata e l'ho perdonato. siamo tornati insieme e da allora non dovrebbe averne fatto più uso. insomma le cose vanno sicuramente meglio... ma parlando di come si sente adesso che la sua vita è cambiata, capita ancora che discutiamo e non trovandoci d'accordo finiamo alle volte per litigare. non possiamo farne a meno di parlarne perchè i suoi familiari fanno abitualmente uso di droga e sembra si lamentino del suo distacco nei loro confronti proprio perchè lui ormai è fuori dal giro. a lui questo dà molto fastidio. allora comincio a dirgli che per il suo bene secondo me dovrebbe chiudere definitivamente con la sua famiglia. la sua risposta tende ogni volta quasi a giustificare i suoi familiari sottovalutando, a mio avviso, la serietà del problema. le sue parole che mi fanno perdere le staffe sono queste:"per loro (riferito ai familiari) si tratta solo di un vizio come lo ha chi fuma una sigaretta, chi gioca d'azzardo, chi va a donne di strada, chi si ubriaca..." mi chiedo: come è possibile mettere tutto sullo stesso piano? la dipendenza da coca può essere considerata solo un vizio? io ho l'impressione che lui non sempre si renda conto di quanto sia seria la cosa e oltre a discuterne vivamente con lui, mi preoccupo. ditemi per favore se sono io che ho perso la ragione. o allora com'è? aiutatemi per favore a fare chiarezza in me, in modo che possa trovare anche un punto di incontro insieme a lui per evitare inutili e accesi scontri. attendo le vostre delucidazioni.
gahna
L'uomo che dopo essersi abbandonato per lungo tempo all'oppio o all'hascisc ha potuto trovare l'energia per liberarsene mi dà l'idea di un prigioniero evaso:mi ispira maggiore ammirazione dell'individuo prudente che non è mai caduto avendo sempre avuto cura di evitare la tentazione. Baudelaire, 1860
Modificato da - gahna il 01/01/2009 03:58:30
|
|
idem
Moderatore
    
Italy
Messaggi 1909 |
Spedito - 01/01/2010 : 13:33:50
|
Ciao Ghana, la famiglia e' un legame forte ed e' del tutto comprensibile che lui faccia fatica a slegarsi da loro. Non penso che questo debba essere un problema fra voi. Cerca di non pressarlo in questo senso, lascialo libero di decidere per se' senza fare pressioni, la cosa importante e' che lui abbia preso le distanze da loro in relazione alle sostanze. E' normale che lui continui a voler bene a loro e forse si sente un po' in colpa per essere riuscito a distaccarsi da loro in relazione alle sostanze e quindi non vuole staccarsi del tutto, forse vuole salvare qualcosa da questo rapporto. Lascialo tranquillo e magari digli di fare quello che si sente di fare senza pero' perdere di vista i suoi obiettivi di vita. Ma per sua famiglia che usa ancora sostanze a chi ti riferisci? Fratelli o sorelle o anche genitori? ciao e un abbraccio Daniela
idem
|
|
|