Mi
soffermo sul termine gergale
"sballo" e rifletto sul fatto che, talvolta, le
espressioni di uso corrente possono racchiudere molti significati.
In questo senso io non credo che i consumatori di droghe
ricerchino "alterazioni dei livelli di serotonina"
o "apporti esogeni di sostanze endorfinosimili nelle
strutture recettoriali". Mi sembra più probabile
che, nel loro vissuto reale,
predomini la ricerca dello "sballo".
A mio modo di vedere è molto importante considerare
le variabili culturali, psicologiche e sociali dei fatti
umani, soprattutto per come sono sperimentati e vissuti
dalle persone (anche se spesso in maniera contraddittoria),
piuttosto che limitarsi a prospettive che, per quanto fondate
sulle scienze della materia (fisica e chimica), non rendono
conto della complessità dei fenomeni e possono risultare
molto parziali, se non avulse, rispetto ai problemi e alle
reali condizioni di chi vive determinate situazioni.
Ritengo verosimile che la ricerca dello "sballo"
consista nel proposito di modificare
il proprio stato di coscienza. E a tale proposito
noto che, gergalmente parlando, lo "sballo" può
anche riferirsi a varie attività e circostanze. Così,
ad esempio, anche un brano musicale può essere "uno
sballo", o un vestito nuovo, una vacanza, una serata
in discoteca o quant'altro. Mi sembra di capire che il termine
"sballo" sia riferito a esperienze extra-ordinarie,
inusuali e che perciò consentono una piacevole parentesi
rispetto alla grigia routine e alla noia. Forse non é
un caso che anche molti comportamenti, che entro certi limiti
sono piacevoli ed episodici, possano dar luogo a forme
di dipendenza virulente e distruttive. Si parla infatti
di shopping compulsivo, come di gioco d'azzardo patologico
o anche di sex and love addiction e più in generale
di dipendenza relazionale. Sembra che in questi casi lo
"sballo" acquisisca valenze
spasmodiche e incontrollate.
In questo senso rimane il problema costituito dal fatto
che, paradossalmente, in particolari circostanze e in relazione
a certe pratiche, lo "sballo" medesimo può
tramutarsi, esso stesso, in tetra
routine. Certe volte davvero nera, più che
grigia. E disperante, più che noiosa.
AA
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