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Regole

 

Riflettevo su un argomento che, verosimilmente, ha un grosso rilievo relativamente ai vari e differenti percorsi di superamento della dipendenza attiva. Tale argomento è quello che dà titolo al presente scritto. Quello delle "regole" mi sembra costituire un argomento che, non a caso, sta alla base di tutti i differenti percorsi di recupero.

Tutte le organizzazioni che si propongono di fornire sostegno e aiuto lungo il percorso di acquisizione e mantenimento dell'astinenza, verso la sobrietà, pongono infatti alla base del proprio operare delle "regole". Queste regole possono comunque differire, tant'è che ogni "programma" ne adotta di particolari.

La domanda che potrebbe sorgere spontanea allora è: se le regole sono diverse, come mai i vari percorsi riescono, in vari casi, a consentire significativi progressi a differenti individui? Allora non esistono regole più o meno valide, più o meno opportune?

Io ritengo che la questione vada affrontata con attenzione. Anche perché dalla prospettiva di cui sopra potrebbero trarsi tendenziosi argomenti volti a sminuire l'importanza delle regole. E invece io credo che, quando si attribuisce molto valore al significato delle regole all'interno dei percorsi di emancipazione, non si prenda un abbaglio: tutt'altro.

Tuttavia io ritengo che sia opportuno considerare la questione secondo una prospettiva particolare. Intendo dire che, dal mio punto di vista, non mi soffermerei tanto sul "contenuto" delle regole, quanto sul loro "valore intrinseco".

Le regole mutano. La storia delle società, dei gruppi umani, può essere letta anche come un continuo processo di creazione e revisione delle regole che disciplinano la convivenza umana.

In tale prospettiva io penso che il problema con cui ci confrontiamo vada affrontato con grande discernimento. Secondo me, quando parliamo di "regole", sia in generale che all'interno di specifici percorsi di recupero, non dobbiamo porci il problema in modo semplicistico. Si potrebbe correre il rischio di adottare dualismi fuorvianti, come se il problema del singolo oscillasse fra la cieca e passiva obbedienza alle regole e, viceversa, la loro aprioristica messa in discussione e trasgressione. A mio avviso tale prospettiva è riduttiva e inadeguata. Tossica da un lato e dall'altro.

A mio avviso le variabili psicologiche e relazionali hanno un'importanza tutt'altro che trascurabile in relazione ai percorsi di entrata nella dipendenza attiva e di uscita da essa. Premetto che quando parlo di "regole" non mi riferisco eminentemente, né fondamentalmente, a quelle di tipo giuridico, "scritte". Esistono molti tipi di regole, esplicite o implicite. E soprattutto esistono tanti processi attorno ai quali le regole vengono elaborate, costruite, condivise, accettate o meno. E attorno alle regole ruotano tante altre dimensioni sociali e psicologiche (relazioni e vissuti), non ultima quella dell'affettività e delle emozioni.

Ecco, io penso che, al di là delle differenze "contingenti" (relative al "contenuto" particolare), il confronto interpersonale, di gruppo, e anche dell'individuo con se stesso, attorno all'asse "normativo" in quanto valore sociale fondamentale, sia un ambito irrinunciabile all'interno del quale impostare un serio percorso di recupero, se lo si desidera.

Per questo ritengo che l'impostazione dei programmi di recupero attorno a delle "regole" sia irrinunciabile. Proprio per consentire all'individuo la possibilità di interiorizzare e organizzare, nei rapporti con gli altri, delle competenze imprescindibili nella vita pratica e di relazione (se si desidera condurla con sufficiente costrutto e soddisfazione). Fermo restando che la vita sociale ci conduce in diversi ambiti, per diversi ruoli ricoperti (professionali, familiari, ricreativi, ecc.), caratterizzati da regole diverse. In tale prospettiva mi sembra a maggior ragione importante non l'adesione o la trasgressione rispetto alla specifica norma, ma l'interiorizzazione delle competenze di base (soprattutto emotive) utili a un proficuo inserimento nella complessa dialettica di cui si tratta.

AA

 

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