Logo di InsiemeSenza droga, alcolismo e comportamenti compulsivi
InsiemeSenza droga, alcolismo e comportamenti compulsivi

 
-


 

Altri oppiacei

 

L'obiettivo di trovare sostanze che possano sostituire la morfina, nel campo dell'analgesia e dell'anestesia, impegna da tempo ricercatori e imprese farmaceutiche. Ciò per due fondamentali motivi. Il primo di carattere squisitamente "clinico": quello di mettere a punto farmaci con spiccate proprietà antidolorifiche che non comportino il rischio di indurre dipendenza. Il secondo di carattere "politico-economico": non dipendere dall'oppio per la produzione di farmaci adeguati.

 

Tuttavia l'obiettivo a tutt'oggi non può dirsi raggiunto e, nonostante siano state prodotte moltissime molecole per molti aspetti affini, la morfina rimane ancora il principale farmaco per il trattamento dei dolori di grave intensità e il punto di riferimento e paragone per gli studi nel settore.

 

Tra i farmaci di sintesi con proprietà simili a quelle della morfina, ricordiamo la meperidina (o petidina) e il fentanyl. Alcuni derivati di queste sostanze (designer drugs) sono pervenuti al mercato clandestino con effetti in vari casi disastrosi.  Ad  esempio,   un  derivato    del   fentanyl,  il 3-metilfentanyl, è in grado di produrre sull'organismo umano effetti migliaia di volte più intensi di quelli della morfina.

 

In generale, gli oppiacei alternativi e/o di sintesi che hanno mostrato una qualche ragione d'uso nella pratica medica, in relazione a specifici ambiti e particolari configurazioni patologiche, sono solo una dozzina. Fra questi (oltre ai già citati metadone  e buprenorfina, che vengono utilizzati anche per situazioni diverse dal trattamento delle tossicodipendenze) si annoverano la pentazocina, la codeina, la destromoramide, l'ossicodone, il remifentanyl, il tramadolo, il destropropossifene e altri. In ogni caso si tratta di sostanze affini alla morfina, seppur con diversi gradi di potenza e qualche specificità d'azione, e ad essa più o meno simili anche per ciò che riguarda la possibile induzione di assuefazione, tolleranza e dipendenza.

 

Anche per queste sostanze sono previste restrizioni d'uso e procedure controllate che ne salvaguardino gli usi propri in ambito sanitario, scoraggiandone l'inopinata diffusione.

 

 

ore
Leggi queste informazioni per sostenere InsiemeSenza.org

Logo ANR - Associazione Nastro Rosso  Onlus  Bologna
Associazione
Nastro Rosso


Perché NASTRO ROSSO?  La storia di Enrique Camarena

Google
Web
InsiemeSenza
Segnala questa
pagina ad un amico

E-mail del destinatario:

 
Torna alla Home page Torna ad inizio pagina Torna a Documentazione: Scienza
 
In caso di mancata visualizzazione dei pulsanti nella colonna di sinistra, seleziona le pagine dai link sottostanti
Home Page Chi siamo Propositi del sito Bacheca e Forum Novità
Posso aiutarti? Io, la mia dipendenza, gli altri Per i familiari La mia esperienza New society
Documentazione Chat Meglio l'Aranciata Nastro Rosso Link
Contatti Mappa Enti Privato Sociale Mappa SerT Scienza Cultura
         
Copyright © 2003--2008  InsiemeSenza.org      Sito Internet: www.insiemesenza.org     E-mail: info [at] insiemesenza.org    (sostituire [at] con @ ed annullare gli spazi vuoti)